Gli effetti della solitudine interiore

Confessione 1000059:
Vorrei buttarmi di sotto… ho bisogno di parlare con qualcuno.
Vorrei un ragazzo che mi confortasse quando mi sento così giù, qualcuno che si sieda vicino a me senza pretendere molto…

21 Risposte finora »

  1. 1

    alex detto,

    ue non fare pazzie. la vita è dura, si suda , si lavora, si soffre ma le piccole soddisfazioni arrivano. un abbraccio

  2. 2

    alex detto,

    ue non fare pazzie. la vita è dura, si suda , si lavora, si soffre ma le piccole soddisfazioni arrivano. un abbraccio .
    fidelio75@hotmail.it

  3. 3

    Br1 detto,

    La vita è dura…lo so…ma credimi…sei una persona stupenda…come te ci sei solo te…ama te stessa…solo te stessa…e prendi il resto con leggerezza…tutto sarà più facile…

  4. 4

    silvia detto,

    ti capisco e ti comprendo. la vita è una merda. chi è sensibile non riesce a vivere in pace.se hai bisogno, chiama pure.

  5. 5

    ladypunk detto,

    sai..posso capirti…..anke io ho un dolore dentro di me k nn se ne va…spesso mi vien da piangere, mi vien la voglia di farmi del male..di rovinare il mio corpo, il mio viso…a volte penso anke alla morte….
    purtroppo…l’esser soli dentro di se…è una kosa tremenda..è facile dire nn farlo ,nn rovinarti così….ma…quando stai così male e nessuno riesce a capirti..quando hai voglia di urlare…urli urli..ma..nessuno ti ascolta, nessuno ti sta accanto….ti senti inutile…e inizi ad odiarti x quello ke sei…io sto kosì da anni ormai….non mi capisce nessuno x cm sto dentro di me..e nessuno si prende nemmeno la briga di farlo o xk giudicano il mio aspetto esteriore o xk sottovalutano tutto….
    x il fatto del ragazzo io spero k tu lo trovi….ma..qll giusto..xk nn serve trovarlo…il ragazzo serve veramente quando è la persona giusta, ti aiuta…e vuole starti accanto in ogni momento…

  6. 6

    Anonimo detto,

    io ti posso capire. Però mi va di ricordarti una grande verità:
    la morte arriverà per forza. che te ene frega di morire prima???!!! goditi al meglio qll che ti puoi godere. So che nn è facile….lo so, credimi!!!! pultroppo c’è sempre 1 ma…

  7. 7

    Anonimo detto,

    Vai a fare volontariato.

  8. 8

    Fabio detto,

    sto leggendo qllo ke hai scritto e vorrei scrivere la stessa cosa io..m piacwerebbe confortarti..cosi da nn sentirmi solo neppure io..ke brutta cosa e sicuramente anke tu saprai ke scrivere qualkosa qui non serve a niente..se vuoi contattami..uin bacio grande grande

  9. 9

    capaianca detto,

    vorrei darti una soluzione, ma sfortunatamente penso la tua stessa cosa. ci sono certi periodo in cui penso a come fare ed a niente altro. mi sembra di essere uno cronicamente triste e mi chiedo perchè non lo faccio ancora.

  10. 10

    Anonimo detto,

    anke io voglio morire!!!!!!!!!!!!!!!!ho 16 anni

  11. 11

    Anonimo detto,

    ti capisco forse fin troppo…
    sento una grande solitudine interiore voglia di scappare di farla finita… mi domando è equilibrio soffrire tutti giorni con l’attesa di un piccolo minuto di felicità che passa ma nn cancella tutto il dolore…. quella voglia di avere una persona vicina che ti ascolti e ti aiuti???
    ho tanti amici tutti quando hanno qualche problema vengono a cercare un pò dei miei consigli che loro reputano prezziosi e saggi… ma nn si girano per vedere che l’amico soffre e che anche lui vuole qualcuno a cui confidare i suoi problemi…….
    Tutti pensano che io sia una persona privilegiata che io viva una aggiata ma nn è vero….
    mi sento vulnerabbile e inutile…
    cmq scusa se mi sono sfogato
    ti sono vicino!!!!

  12. 12

    federico detto,

    è un vicolo cieco, lo so… purtroppo dobbiamo levarci noi di li, oppure aspettare che le cose cambino da sole in un modo o nell’ altro…
    mi tagliavo con una forbice sulle braccia quando mi sentivo troppo male… ho cercato di suicidarmi con dei medicinali… ma le cose nn sono cambiate, qste sono richieste di aiuto che la gente nn legge e nn capisce… solo noi che le abbiamo provate possiamo,quindi aiutiamoci l’ un l’ altro, xkè è l’ unica speranza che c’è… io voglio starti vicino, anche se nn ti conosco, io voglio farti sentire che nn sei sola come credi, che siamo in tanti a portare questi pesi! sei una persona unica, perchè quando avrai superato questo momento, ti avrà arricchito in un modo enorme! xkè tu riuscirai a passare questo momento! contattami se hai voglia, un abbraccio!

  13. 13

    Angelà detto,

    La vita è una vera merda. No other comment. In bocca al lupo comunque.

  14. 14

    terron detto,

    invece la vita è il dono più bello di qst mondo. sicuramente non è sempre facile affrontarla, ma ricordati solo te stesso puoi cambiare il tuoi destino, la tua mente è capace di fare dell’inferno il paradiso. baci

  15. 15

    connie detto,

    non gridare se non sai ascoltarti!!!!non aspettarti che qualcuno faccia qualcosa per te!!!comincia tu a fare il primo passo per aiutare te stessa!!!amati con tutta la forza che hai!!!!fà ciò che ti aspetti dagli altri,agisci,il treno non passa a prenderti a casa,quindi muovi le gambe,ed avviati alla stazione,c’è posto anche anche per te…forza…si può sempre migliorare,basta volerlo….coraggio

  16. 16

    Anca detto,

    Perche non cominci a fare un corso di recitazione per conoscerti meglio,per scoprirti e incuriosirti su te stessa? poi si lavora in squadra e c’e gente che ti sta indietro per aiutarti a capire che puoi essere mille cose.. puoi condividere questa cosa con gli altri e non potrai poi essere sola.. penserai a creare e diventare forte sulla scena del teatro.. o della vita.. un abbraccio!

  17. 17

    francy58 detto,

    la vita è difficile x chi è solo per forza di cose e non lo vorrebbe essere.ho cercatoin molti modi di superare gli ostacoli ,e alcune tappe le ho raggiunte .ma in questi ultiimi 2 anni ho perso quei pochi amici che avevo intorno: invidia? gelosia? forse non volevano che io stessi meglio….

  18. 18

    Carla detto,

    leggendo i vostri commenti mi viene da piangere e un gran mal di testa.. anche io sono sola, ho 22 anni mi reputo una bella ragazza, ho un ragazzo che mi vuole bene.. xo ho un peso dentro di me.. chiamato solitudine! Chiedo aiuto ma nessuno mi sente.. ho provato ad andare dallo pscologo del consultorio familiare, ma l’appuntamento era dopo 3 mesi… la cosa più strana è che io non riesco + a capire chi sono e come sono.. non mi sento + una persona.. mi sento una merda!!! quando parlo con una persona sbaglio le parole o quasi divento balbuziente e non ho mai avuto problemi di questo genere… mi sento scansata ed evitata eppure non sono una persona stupida e invadente.. so solo che non piacio alla gente.. non sono simpatica… il mio cell è sempre la.. senza messaggi ricevuti.. ke tristezza a 22 anni!!!

  19. 19

    Eremo detto,

    ore18.33
    Era stato tutta la mattina al computer, su internet.
    Era partito, poi, alle quattro del pomeriggio.
    Ma il magone con cui si era svegliato quella mattina, era andato via, via aumentando fino ad afferrarlo alla gola, come una mortale asfissia, allo stomaco, come se un artiglio gli strappasse le viscere, procurandogli quella sofferenza mentale e fisica di fronte alla quale restava atterrito, straziato, con tanta voglia di piangere ma senza che si sciogliesse una lacrima a conforto di quel suo martirio.
    Non poteva finire più male!
    Alle due del pomeriggio le aveva mandato un messaggio: Scusami, se puoi. Ero disperato! … e lo sono ancora di più ora.
    Lei gli aveva risposto: Anche io lo ero. So che tu non capisci la mia.

    Egli comprendeva che non c’era nulla da fare. Era il suo destino? O era talmente insopportabile da essere cacciato da tutti, alla fine?
    Ancora una volta, l’unica maniera per comprendere tutti i suoi rapporti con gli altri, tutta la sua vita, era pensare di essere marchiato dal Segno di Caino, intrappolato in quella assurda ragnatela che lo teneva legato a quel suo destino.
    Era proprio il peggiore degli uomini tanto da meritare quella solitudine, quel tormento, quel supplizio? Era questa la pena che meritava e che doveva accettare fino ad espiare la sua colpa infinita?
    Ma perché finirla in quel modo?
    Aveva trovato nei giorni precedenti una certa calma, una serenità che si era costruita scavando, cercando di vedere il tutto al positivo per poi comportarsi la sera prima come un animale, una bestia ferita che deve mordere, attaccare, per una reazione istintiva.
    E il fatto che fosse ubriaco non lo risparmiava dal suo stesso biasimo. Era, anzi, quella la molla che faceva uscire fuori la bestia che era, che dentro di lui allignava come una atavica furia di cui restava, comunque, la vera vittima per i sensi di colpa successivi, per il rimorso che lo attanagliava, dopo avere offerto ogni motivo a chi, per questo, lo scacciava.
    L’unica suo desiderio era quello di lasciarsi morire, rifiutare quella sofferenza terribile, quell’ansia che lo lasciava inebetito
    Aveva visto su internet un video che suggeriva di non darsi per vinto, di essere comunque grato e felice per quanto aveva, invitando a fare un elenco delle cose che lo rendevano grato e felice d’essere vivo. E quel testo continuava suggerendo le motivazioni possibili. Grato e felice per il tuo animale domestico, oppure per il tuo nuovo amore, oppure per la tua famiglia, i tuoi veri amici, un successo ottenuto…
    Tutte motivazioni di cui non si poteva gloriare, né esserne grato, né, tanto meno, felice.
    Il suo futuro sembrava una zona grigia, incolore, un tunnel da cui non sapeva uscire perché non ne vedeva i contorni. Sperso, come un fantasma in questo fantasmagorico mondo da cui era rifiutato, senza un appiglio, senza uno spiraglio, solo in attesa di morire.
    Morire? No, amava troppo se stesso per desiderarlo.
    Lasciarsi andare a questa deriva, naufragare o insorgere come un eroe solitario, contro tutti, contro quel destino! Ma non era egli stesso il suo aguzzino, il suo vero nemico.
    “Sono un uomo che non vale niente, che non merita amore né perdono? Un essere abietto che merita questa fine? Per quanti anni ancora, mio Dio?”

  20. 20

    tony detto,

    la vita la vita…penso che gli indiani erano tanto piu’ felici di noi,”loro” avevano dei valori,vivevano in simbiosi con la natura e tutti si sentivano parte di qualcosa. Riflettete su questa cosa…

  21. 21

    megan detto,

    ….e’ arrivato quel momento, il momento in cui non so piu rialzarmi, o non voglio piu, non ha importanza,sono cosi’ stanca di questo vuoto che non mi fa respirare, stanca di ogni giorno uguale all’altro senza amore ne calore, guardo indietro e vedo solo errori che ho commesso, guardo avanti e non vedo niente, solo i buio del tempo che passa ed io non riesco a trattanerlo perche va troppo veloce per me, troppo veloce, mi vergogno a sentirmi cos’ sola e vuota, mi vergogno perche’ ho i genitori, un ragazzo, un lavoro, la salute, ma…mi sembra di essere senza anima, non riesco piu a sorridere e so che non riusciro’ piu perche ho sbagliato troppo e ora sono davvero stanca


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